Aggiornamenti flash

  1. L’energia nucleare costa poco? Non proprio.
  2. Avevamo parlato del Prof. Shun’ichi Yamashita e delle sue dimissioni dalla Commissione sui risarcimenti di Fukushima. Poi succede che ci si imbatte in un articolo ben documentato sul suo conto, e sul suo intervento a un simposio tenuto nella città di Fukushima il 21 marzo 2011, 10 giorni dopo l’inizio della crisi e alcuni giorni dopo le esplosioni alla centrale. Il prof. Yamashita è ironicamente soprannominato “Mr. Tuttapposto” ( Mr. 大丈夫 ) o “Mr. 100 milliSievert” da quando affermò che assorbire fino a 100 mSv di radiazioni all’anno non provoca danni alla salute.
  3. Avevamo parlato anche di Rakuten e dei tweet del suo CEO, Hiroshi Mikitani. Bene, ai tweet sono seguiti i fatti: Rakuten è uscita dal Keidanren. Tra i motivi si cita anche l’atteggiamento, a detta di Mikitani troppo benevolo, tenuto dal Keidanren nei confronti dell’industria dell’energia elettrica durante la crisi di Fukushima.
  4. Nello stesso giorno della dichiarazione della Federazione giapponese degli Ordini degli avvocati (JFBA) in merito all’illegalità della riaccensione delle centrali nucleari di cui abbiamo parlato poco fa, la stessa JFBA ha chiesto al governo e a TEPCO che sia costruita una barriera di contenimento sotterranea intorno a Fukushima-1 per prevenire la contaminazione delle falde acquifere e dell’oceano.

Alla nuova generazione di CEO giapponesi… (Weekend brunch I)

…piace molto twitter.

Tra i personaggi più in vista, il CEO di Softbank Masayoshi Son, seguito da quasi 1,2 milioni di utenti; Takafumi Horie, che in attesa dell’ordine di presentarsi in carcere per scontare la pena per il caso Livedoor, continua ad essere molto attivo: 22.500+ tweets e 710.000+ followers, e Hiroshi Mikitani, fondatore e CEO del colosso giapponese  dell’e-commerce Rakuten, con 324.000+ followers.

Son è stato attivissimo nei giorni seguenti il terremoto del 3/11 e da twitter ha lanciato le sue proposte in tema di energie rinnovabili. Horie ha continuato ad inviare via twitter gli aggiornamenti sulla sua vicenda giudiziaria, fino alla conferma della condanna.

In un messaggio inviato nella notte tra il 27 ed il 28 maggio Mikitani scrive:

「そろそろ経団連を脱退しようかと思いますが、皆さんどう思いますか?」
cioè: “Quasi quasi esco dal Keidanren, voi che ne pensate?”

Il Keidanren è la Federazione delle imprese giapponesi, un’istituzione che svolge un ruolo paragonabile a quello di Confindustria in Italia.

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NB: Questo post inaugura la serie “Weekend brunch”, articoli postati nel weekend e con un taglio più leggero.