giappone anno II e III

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7 gennaio 2006

ieri ufficio immigrazione. fa piacere soprattutto in quei posti lì essere chiamato "rispettabile cliente". visto che ho rinnovato il passaporto (che anche se è nuovo di pacca, comunque non vale per il visa waiver negli usa... siccome gli uffici italiani non si sono ancora dotati delle foto a lettura ottica o qualcosa del genere, se devo andare in usa devo comunque prendere il visto prima di imbarcarmi...) ad ogni modo dovevo trasferire visto e permessi di reingresso sul nuovo passaporto. costo: zero, piacevole sorpresa. tempo: vabbè che sono andato presto apposta, comunque in 30' era finito tutto. il primo round a shinagawa. poi ok devo passare alla circoscrizione per aggiornare la carta di identità, altri 10 minuti. insomma quello che mi ha fatto perdere la mattinata sono stati gli spostamenti più delle code.

ieri sera mi sono tolto la voglia di carne di agnello per un buon 2 mesi. gengis khan all you can eat a roppongi, molto buono ma complice il dolce, è ancora qui che gira...

per chi non lo sapesse, dal 16 gen al 7 mar sono in italia.

 

8 dicembre 2005

evvai. da lunedì 12, si riaprono le importazioni di carne bovina americana in giappone. si ritorna da yoshinoya. sukiya no, perché è nogglobbal.

 

3 dicembre 2005

shinjuku mon amour

 

2 dicembre 2005

duqnue vi avevo detto molto tempo fa che la birra costa molto. ad un bevitore coscienzioso, la prima cosa che salta all'occhio è che con 1000 yen ci si puo' comprare 4-5 lattine di birra oppure una bottiglia di altri liquori come il sake (nihonshu) che fa dai 15 ai 20 gradi, shochu dai 20 ai 30, fino al whisky etc... prendendo il cartoccio, o strani liquori coreani, si arriva anche a un litro e mezzo o due, ed il cartoccio non vuol dire automaticamente qualità scarsa. dunque, un bevitore coscienzioso, che verifica anche il rapporto prezzo-quantità d'alcool, queste cose le nota.
la ragione del prezzo alto della birra sono essenzialmente le tasse. mi chiedevo sempre però perché diavolo la birra, che comunque è un alcoolico leggero, fosse così tartassata rispetto al sake (nihonshu) o lo shochu e tutto il resto. contando che non mi pare si tratti di misure protezionistiche, perché stiamo parlando di birre (ottime tralatro) giapponesi: ebisu, asahi, kirin, sapporo, e d'altra parte i liquori stranieri hanno prezzi tutt'altro che esagerati.
ora, ho scoperto che le tasse non sono sul prodotto finito, ma sugli ingredienti. il malto d'orzo ha delle tasse altissime, molto più alte di quelle sugli ingredienti degli altri alcoolici. forse il protezionismo rispunta qui, dal fatto che l'orzo sia di importazione? non so.
ad ogni modo, tante cose si spiegano. si spiega perché sia così diffuso bere shochu annacquato, si spiega perché sia abbastanza popolare una specie di birra analcoolica alla quale si aggiunge shochu, si spiega anche perché siano tanto diffuse delle birre di 2a qualità che costano il 25-30% in meno della birra-birra.
la storia è questa: visto che le tasse sono sugli ingredienti, i produttori di birra hanno ideato-importato la produzione di una birra scadente, fatta con meno malto, ma comunque gradevole. in principio costava molto meno, finchè il governo non ha deciso di cambiare la legge e aumentare le tasse sull'happoshu, così si chiama.
bene, i produttori non si sono arresi. l'anno scorso hanno lanciato sul mercato delle birre a base di malto di soia, granoturco, etc. costano il 40% in meno della birra-birra. le han chiamate "la terza birra" ed il risultato è superiore a quanto uno possa immaginarsi.
insomma, grande successo, grande popolarità, tutti felici tutti contenti.
oggi sento che il governo, di par suo, sta pensando di alzare le tasse sui malti di soia, mais, etc...

 

1 dicembre 2005

posso resistere a tutto, tranne che al ramen.

 

15 novembre 2005

cose incredibili dal mondo della ricerca.
sono curioso di sapere se qualcuno si stia occupando dell'annoso problema di cosa succeda quando si mette una fonte di calore vicino a un recipiente di acqua.

 

23 ottobre 2005

questa è la mappa agggiornata ogni 15 minuti dei terremoti che colpiscono l'arcipelago. di tutti i terremoti, il che vuol dire che tra tutti quei pallini gialli rossi e verdi quelli che io riesco ad avvertire sono proprio pochi. però un'idea la dà lo stesso.

 

21 ottobre 2005

oggi si parla molto di mangiare.
iniziamo con due notizie, una buona e una cattiva.
quella buona è che l'agnello sta vivendo un periodo di popolarità notevole. ristoranti di "gengis khan", che poi è una pierrade di agnello e germogli di soia, spuntano qua e là, ed in molti menu iniziano a fare capolino alcuni piatti di agnello. molto bene. alla mensa universitaria il menu stagionale offre il ramen gengis khan, non una prelibatezza, ma da apprezzare l'impegno. visti i prezzi proibitivi del supermercato ho realizzato poi che conviene mangiarlo fuori che farselo a casa, meglio di così.
la notizia cattiva è che oggi a Todai ho visto per la prima volta una di quelle idiozie chiamate "dossi". finora potevo apprezzare il fatto di non averne ancora visto uno, ora non posso negare l'evidenza, oltretutto ci passo sopra tutti i giorni o quasi per andare alle lezioni di lingua. la cosa un po' mi preoccupa, ma spero che tengano questa idiozia lontana da queste strade...

ad ogni modo, stasera cena ad omote-sando in una bella izakaya popolare -ambientazione molto insolita visto che tutto il quartiere è sullo chic sostenuto- ed economica: birra a 290 yen, quando in genere sta tra i 450 e i 600 yen. molto molto bene. mangiato un sashimi di aji, che il dizionario giapponese-italiano mi traduce come "sorello, sauro, (veneto) suro, (toscana) sugarello", portato al tavolo che la testa ancora si muoveva. beh, niente male indeed. per la serie non si butta via niente, quando c'era solo più la lisca e la testa, il cameriere passa e chiede: ve lo friggo? la risposta naturalmente è sì, e dopo 5 minuti arriva (gratis, notare) questa lisca fritta e strafritta che gli appassionati di simpson non possono non pensare alla puntata di Moe e dei suoi fritti integrali. ad ogni modo, dopo un istante di titubanza, addento questa lisca che croccante si scioglie in bocca e non sembra proprio che sia fatta di spine. oltretutto, mi dicono che sia un'ottima fonte di calcio.

 

16 ottobre 2005

scopro che su raiclick posso vedere la tv italiana dal computer di casa. oddio, non che ne senta tutta sta mancanza, ma ogni tanto un telegiornale, una puntata di blu notte, i gol di del piero, etc... ad ogni modo, apro il tg1 e chi ti vedo? roberto benigni...

 

11 ottobre 2005

anche qui piove tanto. oggi ho di nuovo mangiato il ramen, e pensavo che se c'è un universale del cibo, quello è lo spaghetto, noodle, men, soba, udon, tagliatella, insomma chiamatelo come volete ma si tratta sempre di quello.

 

23 settembre 2005

sulle ultime 9 volte che ho preso il treno in italia, 9 ritardi. dai 5 ai 45 minuti.

 

25 agosto 2005

arrivare all'aeroporto di torino. cose che voi umani.

ma perché le banconote europee, specie quelle di piccolo taglio, sono così spesso luride da far schifo?

 

22 agosto 2005

siccome i combini non facevano già abbastanza cose, ora si sono messi pure a raccogliere il bucato da mandare in lavanderia e a vendere biglietti aerei.
però l'am/pm di fianco a casa ha chiuso. speriamo che sia solo un cambio di insegne. kazumi tifa per il 7-eleven, a me piace il family mart, ma ce n'è già uno a 50 metri.

 

21 agosto 2005

l'hip-hop, è una merda.

 

14 agosto 2005

posso esprimere tutto il mio schifo per notizie come questa?
certo perché il più grosso problema dell'italia sono gli occhiali taroccati, 3.333 euri di multa a sta poveraccia... disgusto. come al solito forti con i deboli, e deboli con tutti gli altri.

quando ho un po' di soldi mi prendo un appartamento qui. devono ancora costruire tutto, il posto è a 4 minuti da casa mia.

per la prima volta ho fatto il ragù qui.
Ne è venuta fuori una vagonata. Un po' acquoso ma può andare. Fortuna che ho trovato le scatolette di passata napoletana, altrimenti come facevo?!

 

13 agosto 2005

bene, sono tornato a tokyo. oggi ci si veste alla giapponese e si va a vedere i fuochi d'artificio nella baia di tokyo, giusto davanti a odaiba.

qui di seguito però ancora due parole su HK, macao e la cina.

iniziamo da macao. (7 agosto 2005) sono andato a controllare la posta in un internet cafe del budello di macao circondato da 26 filippine ad altrettante postazioni. o forse anche piu perche quella seduta di fianco chattava e ce n'era una in piedi dietro che ascolta gli mp3 nelle cuffiette.
prodigi del multitasking.

il tour mi ha messo davvero alla prova. partito stamattina colla barca da HK, 80 minuti di quasi sonno, perché col baccano che regna sovrano (altro che manaa moodo), e dagli a urlare al telefonino, e prova le suonerie, e poi arriva un messaggio che avrà sentito il trillo pure il simpaticone che te l'ha mandato,,, OOOHHH ma vorrei proprio sapere, a questi chi gliel'ha insegnata l'educazione?
comunque arrivo, il caldo è ancora peggio che a HK. fedele alla linea di "scopri la citta a piedi", mi incammino dal porto verso il centro. se HK mi ricordava il cairo, qui, sara il sole cocente, saranno il lavori in corso dappertutto che sembra la guerra (tutti indaffarati a costruire nuovi casino, d'altronde se la META' del PIL di macao e dato dalle scommesse, ci sarà un motivo) sara la carenza di negozi e una certa architettura, sta di fatto che qui invece appena arrivato ho pensato a beirut.

poi mi incammino verso il centro, in effetti in centro è un po' meglio, e un budello, con tutti i suoi pro e contro, sui negozi ci sono le scritte in portoghese e cinese, il che fa sempre un certo effetto.
ogni 20 minuti devo entrare in un negozio a fare finta di comprare, per asciugare il sudore e godere un po' di refrigerio di aria condizionata. comunque anche qui, sarà che è agosto, ma cmq e' uno di quei posticini dove va bene passarci un giorno ma poi basta eh. stavo quasi pensando di tornare anticipatamente a HK poi ho visto l'internet cafe e mi sono fermato.

insomma, starò mica diventando viziatello? un po' mi preoccupa perche vuol dire che d'ora in poi posso fare vacanze solo più in giappone o se va bene in svizzera. ahem.

oh, ci sono cose belle anche a HK comunque. ieri sera ho visot i fuochi d'artificio sparati direttamente dalla
cima dei grattacieli di HK. una muraglia di luci, una meraviglia.
mi dicevano che il cibo era squisito, sarà, ma davvero non vedo troppa differenza dal cinese che mangio a tokyo.
e ieri sera, ok va bene questa me la sono andata
a cercare, cmq sta di fatto che ho bevuto il peggior matcha cream frappuccino (té verde)
della mia vita.

i locali sono carini, ma per la prima volta da ste parti ho rivisto davanti ad un paio di locali le
code all'ingresso di piccardiana memoria: tu entri, tu no aspetta è pieno,
ma conosco jackie e cindy ah ok vieni vieni...

per concludere, l'hotel dove stavo (caro, ma molto bello e in un posto comodissimo) era pieno e ho dovuto spostarmi sulla terraferma, una camera che insomma sorvoliamo, ed è pure cara.
ma qui devo fare un po' mea culpa, viziato dalla way of travelling giapponese (ryokan e love hotel, un accoppiata fenomenale) ho perso alcune delle capacità del viaggiatore provetto,,, bizio mi dovrà redarguire severamente.
bene, ora chiudo.

macao: visitata.

 

4 agosto 2005

secondo giorno di hong kong. procediamo con ordine.

parto da narita e mi accorgo della fregatura al cambio valuta. in giappone dunque mi sono reso conto che sul cambio valute ci marciano un po' tanto sopra. per quanto possibile, dunque, evitare.
arrivo a HK e l'atterraggio è (almeno dal mio lato) in stile portaerei: sempre più in basso, e sempre acqua, sempre più in basso, e sempre acqua. ad un certo punto senti bum, e sei atterrato.
cercare un hotel al tourist info: relativamente facile ma primo, ti schedano, e non fa mai piacere. poi, abituato alla cortesia giapponese, qui trovo un po' duro (mah, non sarà solo qui eh, ma fa impressione perché le facce sono simili).
mi intubo nel treno fino in centro, poi la metro urbana, sbuco vicino all'hotel e mi chiedo se sono finito al cairo. 1) il caldo 2) le strade di cemento, un po' zozze 3) una luce giallognola, monotona, triste 4) un certo odore.
ad ogni modo vado all'hotel aprendomi un varco tra l'umidità. la sera vado a bere una birra a lan kwai fong, la roppongi locale. carino.

stamattina esco di buon ora, giro per il centro, tra case marce, grattacieli splendenti ed edifici avvolti in impalcature di bambù, interamente di bambù. un posto affollatissimo, e sempre un profumo di cibo. a tokyo è l'odore del dashi e dell'olio per friggere che la fanno da padroni, qui un qualcosa di agrodolce che non so bene spiegare, sembra l'odore di anatra alla pechinese.
si è raggiunto il livello zero dell'aria condizionata: c'è dappertutto, non importa se il locale sia chiuso o con tutta la facciata aperta, l'importante che il condizionatore frulli a manetta; se fa troppo freddo si lasciano le porta aperte. per questo ogni tanto anche per strada la sauna che ti accompagna sempre è interrotta a tratti da improvvise correnti di aria fredda. i principi della termodinamica non hanno una gran popolarità da ste parti.
ho cercato come un dannato un posto per bere un tè, del buon tè cinese, e non l'ho trovato. in compenso c'è starbucks, e almeno un altra catena uguale (pacific cofffe, dove però hanno un paio di postazioni internet).

 

1 agosto 2005

il rullante di smalltown boy, una delle cose più piacevoli che mi sia capitato di sentire ultimamente (ultimamente).

è agosto e fa caldo. in giappone come in italia. le ragioni le abbiamo studiate alle medie o al liceo, o sentite dalla viva voce di piero angela. non c'è niente da fare, è sempre stato così e sarà sempre così.
allora vorrei capire perchè ogni volta, a partire dai primi di giugno fino a settembre, in giappone come a quanto mi risulta in italia, metà delle conversazioni (e degli articoli sui giornali) vertono sul caldo.
che caldo oggi. che caldo eh! miii, che caldo. ufff, che caldo. non ce la faccio con sto caldo. che caldo. oggi si muore di caldo. non se ne può più di sto caldo. devo bere qualcosa, che con sto caldo... che caaaldo. fa troppo caldo! che caldo, neh! fa un caldo... che roba oggi, un caldo!
spiegatemi: avere caldo è figo? fa (scusate il bisticcio) "cool"? fa figo dire "che caldo"? si entra in un club elitario? si dimostra qualche cosa? o è semplicemente la scusa preventiva e non richiesta per giustificare l'alone pezzato sotto l'ascella ? no perchè non capisco perché tutti si ostinino a dire ogni giorno che fa caldo.
e non venitemi a parlare di funzione fatica del linguaggio.

(le medesime osservazioni valgono, forse in scala ridotta, da metà novembre a fine febbraio. in giappone come in italia, anche se forse i periodi sono un po' sfasati, per il freddo)

ah, dal 3 al 10 sono a hong kong.

 

23 luglio 2005

altro terremoto, stavolta mi dicono grosso, epicentro a qualche fermata di treno da casa mia. dicono che la terra abbia pure tuonato, ma io stavo facendo la doccia e non mi sono accorto di niente, almeno per i primi secondi finchè non ho sentito urlare e sono uscito dal bagno. ora si susseguono scosse di assestamento ma per ora situazione tranquilla. han fermato lo shinkansen ma non c'è pericolo tsunami. ciao!

20 luglio 2005

il barbecue era un po' vecchio, fortuna che ogni tanto c'è qualcun altro che fa lo sporcco lavoro! l'amico taiwanese (ormai giapponese però) arthur

25 giugno 2005

scusate l'interruzione. è venuta elena che ha tenuto un diario molto migliore di queste due sporadiche righe, vi racconterà tante cose, per ora metto su le foto.

ora mi preme prendere una piccola contromisura contro lo spam che mi riempie la casella di posta.

 

4 giugno 2005

ho montato per gioco una decina di filmati che avevo fatto dal finestrino dell'auto con la macchinetta digitale, sulla strada da casa mia fino a ayase (kanagawa-ken). con iMovie è stato semplice mettere i sottotitoli. il risultato è questo (15MB, 7min circa).

 

3 giugno 2005

l'altra sera sono andato a vedere la juve a yokohama. e va bene, bella partita (1-0 del piero). lo stadio fa schifo proprio come il delle alpi, nel senso che ci vuole il binocolo, poi per il resto i servizi ci sono, le bancarelle, il portabirra nel sedile davanti, il posto è pulito e ordinato e tutto quanto, su questo niente da dire.
da dire invece su 'sti gobbacci che, d'accordo, il tifo era inesistente ma una curva semipiena vorrà ben dire qualcosa no?
e 'sti qui si fanno 10mila chilometri per venire fin qui, ma 400 metri di giro di campo no, quello è troppo... mah.

a questo si aggiunga la delusione per la sconfitta di keio a baseball il giorno prima. come sempre, quello che dà più fastidio non è la propria squadra che perde ma gli altri che vincono.

 

30 maggio 2005

ieri sono andato a vedere il baseball. il torneo delle università, ragazzi dai 18 ai 22 anni. in finale, keio contro l'acerrima nemica waseda. stadio meiji jingu, 36mila persone. mica male per dei ragazzotti. ma d'altronde qui funziona così. ad esempio le finali dei tornei nazionali dei licei (baseball, rugby, calcio) le danno in diretta nazionale.
ad ogni modo si parlava di baseball. divertente. bello anche il tifo. bello anche il risultato, 6-4 per keio. sabato avevamo perso, quindi bisogna fare la bella. oggi piove quindi probabilmente niente, si rimanda a domani. bella anche sta cosa del baseball: se piove non si gioca. ah, naturalmente se c'è la partita tutte le lezioni sono sospese, la biblioteca chiusa, etc etc...

 

24 maggio 2005

purtroppo le previsioni del tempo talvolta sbagliano pure qui. fortunatamente sono rientrato a casa prima dell'acquazzone.

 

23 maggio 2005

ho finalmente trovato il sale grosso, sempre al discount vicino a casa, quello sotto i binari.
farà un po' ridere, ma si tratta di sale italiano. ma in effetti importano direttamente dall'italia un sacco di cose, tra le quali l'olio di oliva, la passata, il pesto tigullio, il parmigiano, e per la serie mai più senza, le patatine san carlo.

 

21 maggio 2005

mi sveglio e ricevo una mail con su scritto 28. è così che si iniziano bene le giornate.

ieri mi ho fatto la tessera da tsutaya. il blockbuster giapponese. il bello è che non ha solo vagonate di film (e telefilm, e serie, e cartoni animati) che tanto quelli non ho mai tempo e voglia di vederli. il bello è che ha vagonate di musica. d'accordo, sarà orientata verso il J-pop, ma c'è anche tanta tanta roba europea o ammerigana.
tralatro c'erano due modi di fare la tessera: uno costa 300 yen all'anno, e si fa la tessera e finita lì. con l'altro ti danno la carta di credito di tsutaya, gratis, per sempre, e pagando con la carta hai il 10% di sconto, sempre. beh, dopo aver chiesto almeno 3 volte se davvero era tutto sempre gratis, ho fatto la carta di credito, ma continuo a chiedermi dove sarà la gabola.
è possibile che non ci sia la gabola? d'accordo che sono in giappone e il cliente blablabla, ma mi sembra strano counque.

l'altro giorno mi è arrivata nella buca delle lettere l'avviso che a due isolati da casa mia faranno dei lavori per conto della tokyo gas, spiegato per bene da che ora a che ora, data di inizio e di fine, mappa, numero di telefono del responsabile, scuse e preghiere di essere comprensivi per il fastidio che mi si procura.

 

17 maggio 2005

stavo ascoltando musica ad un volume minimo, ad un certo punto kazumi dall'altra stanza mi fa: com'è che ti sei messo ad ascoltare J-pop?
in realtà erano i subsonica, ma ora che ci faccio caso i suoni (compresa la voce) non è che siano poi così diversi da certe cosine che si sentono qui.

 

15 maggio2005

ore 15:50 circa, terremotino grado 2- della scala ortolani. tutto ok.

 

14 maggio 2005

oggi due domande culinarie. le risposte sono ben accette, alla mia solita mail
1 - il punto è questo: un chilo di aglio cinese costa come due teste di aglio giapponese. è ovvio che prendo il chilo cinese, che però è troppo per quanto cucino io e dopo un po' mi si secca, germoglia, va a male etc... la domanda è questa: l'aglio si può mettere nel congelatore? oppure, ci sono modi affidabili per conservarlo?
2 - qualcuno mi dà una ricetta affidabile per il tiramisu? ho portato marsala e savoiardi, uova zucchero caffè e mascarpone ci sono pure qui, mi mancano solo un particolare: quante uova, quanto zucchero con una vaschetta di mascarpone?

grazie in anticipo... (^_^)

10 maggio 2005

tesi: la mamma italiana è una figura antropologicamente famosa in tutto il mondo, ed il giappone non fa eccezione.
dimostrazione: si prendono 4 italiani residenti in giappone. si invitano le le loro mamme a tokyo. le si porta a fare la spesa. le mamme preparano una pentola di minestrone. i figli sono in un'altra stanza e non vedono niente. finito di cucinare, le mamme vengono portate in un'altra stanza, ed entrano i figli, che devono indovinare qual è il minestrone della mamma. fukuro no aji.
risultato: 3 su 4 ce l'han fatta. abbracci e lacrime, pure della presentatrice giapponese. spiace per il ragazzo che non ha indovinato (davanti a una pentola erano in due...)

tutto questo verso le 20:30, 10 minuti di alta televisione, su fuji terebi.

e contate che la tele la guardo saltuariamente, quando mangio. se mi mettessi a cercarle, ne vedrei di ben più belle!

 

9 maggio 2005

oggi su nippon terebi c'era la trasmissione di takeshi (kitano) in cui trasmettono un po' di notizie strambe da tutto il mondo. è arrivato il turno dell'italia, e ho visto nell'ordine: gara di bacio sott'acqua in qualche acquapark non meglio precisato; megafrittura di pesce a camogli in una padella di 4 metri di diametro; 3 scherzi di scherzi a parte: mg cucinotta, martina stella e un bellone che giocava a calcio e tutti gli avversari gli toccavano il sedere. (poi è arrivato il turno degli stati uniti: una rapina, un inseguimento, una sparatoria)

 

8 maggio 2005

l'ho vista. tutta. in un pub di ebisu. con la telecronaca originale in italiano. ora capisco che quando dicono "tutto il mondo davanti agli schermi per questo big-match bla bla bla" in effetti ha un senso. che ansia però.

 

7 maggio 2005

sono andato al cinema (ho visto una boiata pazzesca btw). biglietto intero 1800 yen (13 euro e spiccioli), sconto studenti 1500, sconto studenti *stranieri* 1000 yen. yuk yuk! (^_^)

l'altra sera ho mangiato aglio. a fische, fritto, con una pastella come fossero olive all'ascolana. è un piatto a se stante, così, al posto di ordinare un piattino di patatine fritte o di verdure saltate, ordini un piattino di aglio. ho notato che ultimamente va alla grande, dev'essere perché fa bene alla salute.

 

6 maggio 2005

ma come, da due mesi è uscito il nuovo disco dei daft punk e nessuno mi dice nulla? (*_*)

 

5 maggio 2005

oggi è la festa dei bambini. festa nazionale. gli uffici sono chiusi, e pure l'università. ero a casa a mangiare pranzo, alle 2 sento suonare il campanello. apro, fuori dalla porta c'è una signora giapponese sulla cinquantina. "sì?" superati i (suoi) 2 attimi di imbarazzo, mi chiede da dove vengo, italia, e poi "conosce il nome di geova?"

 

28 aprile 2005

golden week, in italiano "vacanze di primavera". vado via il weekend verso Sendai, in macchina, sulle stradine provinciali. senza computer. ooo!!! contattatemi sul cellulare. torno domenica sera.

una domanda: ma anche in italia nei bancomat si possono *depositare* i soldi sul proprio conto? se la risposta è sì, beh io l'ho scoperto stando in giappone.

aspetto sempre consigli musicali.

 

25 aprile 2005

notizia 1: stasera ho mangiato germogli di bambù. buoni, croccanti, sapevano di legno. un cibo molto giapponese. una cosa però non ho capito (e dire che ho chiesto in giro eh, ma si sa ci sono ancora barriere linguistiche) e qui strizzo l'occhio agli amici giuristi: non ho capito se si possono raccogliere liberamente come i funghi da noi oppure se ciò non è possibile.

 

20 aprile 2005

rieccomi dopo una lunga assenza. per ora ho caricato delle foto. sono tornato a tokyo da qualche giorno, molto bene. pra speriamo di stare più aggiornati.

 

17 novembre 2004

dal momento che sono rimasto un po' fuori dai soliti circuiti musicali, ogni consiglio su cosa ascoltare è ben accetto. possibile che felix casagatto miss kittin e circulation non abbiano fatto nulla di nuovo?

ah, su skype. non fosse che è una beta e qualcosa ancora non funziona, bisogna ammettere che è meglio di iChat, per la voce.

 

10 novembre 2004

ho ceduto. ho scaricato skype. il mio nickname è sempre il solito. scaricatevelo pure voi, e chiamatemi gratis quando sono online. fatemi sapere i vostri nick, se li avete già. comunque sia ben chiaro, continuo a preferire iChat, specialmente se dall'altro capo c'è un mac.

 

8 novembre 2004

c'è stato un altro terremoto, grado 1 della scala ortolani.

è arrivato il freddo pure qui, ma c'è chi gira ancora in infradito, e non si tratta di un giapponese. e non sono io, ovviamente. siamo matti!

 

4 novembre 2004

pane al pane, camillo è il migliore

 

27 ottobre 2004

sì, stamattina è di nuovo tremato un po'. un terremoto grado due della scala ortolani. per chi non lo sapesse, la scala ortolani prevede 3 gradi: 1) non l'ho manco sentito 2) l'ho sentito bene, ha ballato tutto, ma è ancora tutto in piedi e tutto sommato è un'esperienza interessante 3) da farsela sotto. da quando sono qui a tokyo i terremoti sono stati tutti di grado 1 o 2.

 

23 ottobre 2004

la terra trema ma è tutto sotto controllo. ora siamo alla quinta scossetta. tra poco esco.

 

22 ottobre 2004 (sera)

ieri sera sono andato a mangiare qui ed è stata una gourmet experience: io ho preso una scodella di tontama tantanmen, kazumi una di shirogoma tantanmen. entrambi eccezionali! se siete a roppongi e avete voglia di men (=noodles, vermicelli insomma), finora questo è il posto migliore che c'è da quelle parti, ed uno dei migliori che ho provato da quando sono qui. il posto pure non è male, non ci sono solo men ma si può ordinare anche qualche piatto di cucina cinese (non che i men siano giapponesi, intendiamoci) tipo chasshu, verdure saltate etc... i gyoza pure sembravano molto buoni, oltre ad essere enormi. il posto non era molto affollato, e ci hanno lasciato mangiare con calma. la prossima volta voglio provare il ramen, o i kurogoma tantanmen, li stava mangiando la mia vicina -eravamo al bancone- ed avevano un aspetto invitante.
ultimi suggerimenti: occhio al menu che è difficile da leggere: calligrafia, caratteri a malapena riconoscibili, insomma queste cose che capitano quando si finisce da ste parti; va da sé che era tutto stra-piccantissimo, ma si può chiedere anche di non mettere tanto peperoncino. prezzi popolari.

 

22 ottobre 2004

la cucina giapponese è buona e interessante, poi quando gli ingredienti arrivano da queste mani, non posso fare a meno di provare una forte emozione.

 

20 ottobre 2004

nel bagno c'è una vasca con la doccia, un lavandino e una tazza, in qualche modo incastrati meno di 4 mq occhio e croce. quando si fa la doccia si bagna un po' tutto. c'e una piccola finestra a compasso per fare uscire l'umidità e fare in modo che il bagno si asciughi.

percio', io apro la finestra.

torno e la trovo chiusa.

mah, è asciutto. tutto sommato. faccio la doccia. la apro.

dopo un po' torno e la trovo chiusa.

la riapro.

siamo in due in casa: è cedric che la richiude.

la riapro e vado a dormire.

mi sveglio ed è di nuovo chiusa.

la apro ed esco.

torno, ed è chiusa.

la apro.

la chiude.

insomma, ora è socchiusa. vediamo che succede.

 

 

19 ottobre 2004

ti accorgi quanto tieni alle cose solo quando le perdi. questo detto vale anche per i microfoni dell'iPod.

 

da ieri le macchinette (jidouhanbaiki) di keio, e quindi immagino di tutta tokyo, sono tornate ad erogare bevande calde. sto bevendo il caffè in lattina ogni tanto.

 

17 ottobre 2004

ieri sono andato a vedere il kabuki. bello, mi è piaciuto, e riuscivo persino a capire qualcosa. mi sa che ci torno.

 

15 ottobre 2004

una stelletta

l'altro giorno ho fatto un giro completo di yamanote, akihabara-tamachi-ikebukuro-akihabara, uscito di casa la mattina tornato la sera. non che sia una cosa fuori dal mondo, con l'università a tamachi, ma non penso di averlo mai fatto in un giorno solo, così, è il mio record personale.

musica: il "uooolllaaahhh" di una canzone di EelST è copiato dall'inizio di"spoonman" degli underworld, album "dubnobasswithmyheadman". qualcuno sa dirmi che canzone è?

 

10 ottobre 2004

è una mia fissa continuare a notare che quando non gioca del piero si perde?

è sicuramente un bel modo di aspettare il treno, completamente ubriachi immagino, guardare le mail o internet o cosa sul cellulare, sdraiati per terra in una posa improbabile (si tratta della macchietta nera in fondo, scusate ma non mi sembrava il caso di andare più vicino, considerato che i cellulari fanno un rumoroso "CLICK" quando si scattano le foto, e lo sapete perché, vero?)

 

8 ottobre 2004

il tifone è arrivato. ma non bisogna immaginarsi chissà cosa, pioggia, tanta, vento, a raffiche. fastidioso, ma insomma le case stanno in piedi. ora pare finito tutto. ma tanto sapete già tutto dalla formula uno, anche se da qui è lontana.

 

7 ottobre 2004

ODIO LO SPAM!!! ODIO LO SPAM!!!

 

6 ottobre 2004

TERREMOTO TERREMOTO! eh, da quanto tempo non se ne sentivano più. non ci sono più i terremoti di una volta. e nemmeno i tifoni, grandi titoli sui giornali italiani ma qui nemmeno l'ombra.

 

piccole note da un cellulare

memorie usate 123/500; classifica cognomi in rubrica: 1. suzuki, yoshida (3) 3. saito, tanaka, negishi (2); stagioni: ci sono primavera e estate (haru*** e ***natsu), mancano ancora autunno e inverno; classifica primo carattere: 1. yama (yamaguchi yamazaki yamada yamamoto yamamori) 2. taka (takashima x2, takasu takano)

 

2 ottobre 2004

abitare sotto il padrone di casa è bene. oggi ha fatto un po' di pulizie, per le scale, sotto casa, etc... a chi si chiedeva in che circostanze l'asciugamanino coprisedile finisse in lavatrice rispondo: ci è finito adesso. o è stato buttato via? in quel caso urge fare un giro allo 100en shop per rimpiazzarlo degnamente!

 

29 settembre 2004

una stelletta.

sono appena tornato dagli studi della NHK (la tv pubblica giapponese) di shibuya, dove ho registrato qualche scenetta-dialogo di 1 o 2 puntate del corso di italiano, quello del mitico girolamo. "un biglietto per venezia, perfavore", "dov'è il duomo?"; "prendete la carta di credito?" e cose così. se volete vedere la mia bella faccia e sentire la mia stupenda dizione =:-D mi passano il 18 e/o il 25 ottobre, la sera alle 23:55. puntate le parabole :-)

il website è questo; magari dopo la programmazione si riesce a vedere qualche screenshot... :-D

 

28 settembre 2004

settimana di auditing per le lezioni del semestre autunnale. è arrivato finalmente l'autunno pure qui, non fa più un caldo pazzesco e finalmente ho di nuovo dormito con una copertina.

i colori di quest'anno sono il verde yamanote-sen e l'arancione chuo-sen.

a keio sono un po' incasinato perchè non ho una sala studio, vorrà dire che mi troverete a casa più spesso.

pensavo di avere un computer piccolo, ma qui intorno il mio pb 12" è il più grosso, tutti con questi "libretto" o mini-vaio.

 

16 settembre 2004

dopo una settimana nemmeno, ho dovuto cambiare cellulare. il toshiba faceva proprio schifo, son dovuto tornare ad un sanyo. aggiornate i numeri in rubrica. è cambiata ovviamente anche la mail del telefonino. mi spiace creare sto fastidio, ma quel toshiba era proprio irritante. come posso spiegarlo... non so, immaginatevi di usare per anni un mac e poi vi danno un piccì. son sicuro che alcuni capiranno. gli altri si comprano il toshiba. ;-)

 

10 settembre 2004

rientro. sono di nuovo al mio loculo.

 

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